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Beppe Barbera pianista compositore arrangiatore

Beppe Barbera "solo & duo"
(Edizioni e distribuzione E-edizioni)

N. Titolo Durata MP3
1 A Daisy Is Born
(Barbera)
5:23

2 Do You Know What It Means
(Barbera)
3:52

3 Tema Di Giovanna
(Barbera)
10:21

4 Bujo
(Barbera)
4:47

5 Le Strade Del Bazar
(Barbera)
5:46

6 Pannonica
(Monk)
5:05

7 Theme from the Gold Rush
(Barbera)
6:44

8 Mother
(Barbera)
6:40

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Musicisti:
Beppe Barbera, pianoforte
Alberto Mandarini, tromba e flicorno


Note di copertina:
Il lavoro pubblicato è una scelta di registrazioni effettuate nel maggio 2011 e l’idea iniziale era di fare tutto in solitudine. Una raccolta di mie composizioni nate da riflessioni, pensieri, meditazioni sulla musica e la vita. Poi però ha prevalso la consapevolezza di condividere in parte tutto ciò con qualcuno che potesse dare ancor più risalto al carattere intimistico e di ricerca di alcuni brani proposti. Alberto Mandarini è musicista colto e genuino. Lirico, appassionato ma anche incisivo e tagliente quando necessario. La persona giusta. Molti di questi brani nascono in ambito cinematografico. Spesso nel corso degli anni ho compiuto musicazioni dal vivo di film muti. Tre titoli di quest’album sono derivazioni di questa esperienza. Tema di Giovanna è ispirato a “La passion de Jeanne” di Carl Theodor Dreyer. Le strade del Bazar deriva dal documentario “Sul tetto del mondo. Viaggio di S.A.R. Il Duca degli Abruzzi al Karakorum” di Vittorio Sella. Theme from the Gold Rush è stato il motivo conduttore de “La febbre dell’oro” di Chaplin. Gli altri brani hanno origini diverse, molto legate a esperienze di vita.
Ho voluto inserire anche due brani di altri autori da me reinterpretati in omaggio alla musica che amo: Pannonica di T. Monk e Do You know what it means (to miss New Orleans), un gioiello del jazz tradizionale che ascoltai per la prima volta nell’interpretazione di Billie Holiday.
Beppe Barbera

 


Beppe Barbera trio C.d.K.
(Edizioni e distribuzione E-edizioni)

N. Titolo Durata MP3
1 Mon Dieu!
(Barbera)
7:19

2 Toast
(Barbera)
6:51

3 Quoi?
(Barbera)
7:32

4 Il Profumo
(Barbera)
6:44

5 Vacanze Romane
(Barbera)
7:20

6 Ferro Ignique
(Barbera)
5:29

7 In Interiore Homine
(Barbera)
3:16

8 Trastevere
(Barbera)
7:14

9 C.D.K.
(Barbera)
6:04

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Musicisti:
Beppe Barbera, pianoforte
Gianni Virone, sax soprano e clarinetto
Matteo Ravizza, contrabbasso

Note di copertina:
Questo album contiene musica di recente composizione e altra di derivazione più… antica. Mi riferisco in particolar modo alla Blob Suite. Mon Dieu!, Toast e Quoi? erano brani presenti in un cd registrato nel 2001 con uno splendido quintetto al quale vorrei dedicare questa rivisitazione in forma di suite. I miei giovani partner attuali, Virone e Ravizza, dopo aver ascoltato l’album hanno espresso il desiderio di suonare quei brani. Per me è stato una grande soddisfazione e con piacere li riproponiamo. Anche “Il Profumo” ha qualche anno di vita ma, come si dice, era rimasto nel cassetto. E’ ispirato al celebre romanzo di Patrick Süskind. Totalmente nuove invece le altre composizioni: Romæ, altra suite in quattro movimenti dedicata alla “città eterna” e C.d.K. che da il nome all’album. Speriamo che tutto ciò possa essere di gradevole ascolto.
Beppe Barbera

 


Beppe Barbera quartet "Live in Bergamo"
(Edizioni L'Eubage 2005 - Distribuzione E-edizioni)

N. Titolo Durata MP3
1 Dingo
(Legrand)
5:44

2 You must believe in spring
(Legrand)
7:32

3 fou je reste
(Legrand)
5:52

4 L'été '42
(Legrand)
8:01

5 I will say goodbye
(Legrand)
7:43

6 Watch what happens
(Legrand)
9:19

7 L'été Picasso
(Legrand)
6:10

8 Fou je reste -2
(Legrand)
2:52

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Musicisti:
Beppe Barbera, pianoforte & arrangiamenti
Roberto Regis, sassofoni
Alessandro Maiorino, contrabbasso
Enzo Zirilli, batteria

Note di copertina:
Alcune composizioni di Michel Legrand sono il filo conduttore di questo album registrato dal vivo al Byron club di Bergamo.
Pensato inizialmente per quartetto con cantante, in questa circostanza il progetto è espresso nella sola forma strumentale.
Gli arrangiamenti, piuttosto strutturati, si aprono a situazioni più libere.
La musica di Legrand è l’apoteosi della tonalità tenuto conto delle continue modulazioni segnate da linee melodiche varie e complesse. L’inserimento di episodi modali e free modifica in qualche modo questa tendenza dando ai brani connotazioni inaspettate.
E fin qui le osservazioni tecniche… L’ascolto della registrazione (non preventivata) del concerto, ci ha invece stupito per l’energia espressa e le emozioni che trasmetteva.
Il jazz dal vivo ha un fascino diverso.
Capitano serate che vale la pena documentare.
Almeno a nostro parere!


Blob quintet "Mon Dieu!"
(Editions L'Eubage 2001 - Distribuzione E-edizioni)

N. Titolo Durata MP3
1 Quoi?
(Barbera)
8:25

2 Mon Dieu!
(Barbera)
6:44

3 L'île des rêves
(Barbera)
9:56

4 Major
(Carla Bley)
4:09

5 Your Lovely Eyes
(Barbera)
9:31

6
Stations Visions #2
(Regis)
9:19

7
Toast
(Barbera)
6:45

8 Valse
(Popular)
1:05

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Musicisti:

Beppe Barbera, pianoforte
Roberto Regis, sassofoni
Gianluca Petrella, trombone
Alessandro Maiorino, contrabbasso
Enzo Zirilli, batteria

Note di copertina:
"Blob"un nome, una garanzia.
Come succede spesso, la ricerca di una denominazione per un gruppo fa scatenare la fantasia.
E nel mare delle proposte più impensate emerge improvvisamente qualcosa che piace a tutti, qualcosa che……suona bene.
Già…… questo è il punto! DEVE suonare bene come la musica che si propone.
Se no che stiamo qui a fare! Credo di poter affermare che il contenuto di questo cd sia originale.
Gli stimoli vengono da più direzioni: dalla musica contemporanea, dal folk, dal rock e spesso la libertà espressiva più radicale da vita ad un dialogo aperto alle soluzioni più imprevedibili.
E naturalmente, un pizzico di follia.... che non guasta mai!
Ovviamente la fonte principale resta il JAZZ: la più stupefacente espressione artistica del '900.
Quella che più d'ogni altra ha saputo rinnovarsi, trasformarsi, trasfigurarsi in continuazione, grazie alle più geniali personalità musicali.
Qualche esempio? Thelonious Monk, Carla Bley, Steve Swallow …….Non ho citato a caso questi nomi.
Li ritengo "responsabili", almeno in parte, del nostro lavoro. Di Carla Bley suoniamo "Major", trascritto e riarrangiato dopo aver sentito la splendida esecuzione in duo con Swallow.
Costruito su una serie di triadi maggiori sulle quali si sviluppano il tema e le improvvisazioni, il brano è caratterizzato da un continuo rincorrersi di cambi di tempo: 7/4, 6/4, 3/4, 4/4…... Una corsa ad ostacoli…….Geniale! Si tratta dell'unico brano che non sia un original, a parte Valse breve richiamo ironico ad un motivo popolare valdostano.
Anche Monk fa capolino nel tema che dà il titolo a questo lavoro.
La prima volta che Roberto Regis ascoltò "Mon Dieu!", propose di cambiarne il titolo in Monk Dieu tanto gli sembrava evidence…..pardon…… evidente il richiamo a Thelonious.
Ma ahimè, il brano era già depositato in Siae e così rimase…..."Quoi?" (Cosa?! ….Come quando si cercano risposte a qualcosa o qualcuno che non si è capito …) è stato ispirato da un immaginario…dialogo tra sordi! Cosa abbastanza consueta di questi tempi. Una breve introduzione ci presenta due sordi (soprano sax e trombone) che tentano inutilmente di dialogare.
Il terzo interlocutore, (un "ostinato" pianoforte) dopo una serie d'inutili tentativi prende il sopravvento e conduce i due sulla retta via! "Stations visions #2", un avvicendarsi di accordi maggiori e minori, cerca di raccogliere alcuni stati d'animo e gli alterni umori delle vite di passaggio che spesso respiriamo e sfioriamo nelle stazioni.
La melodia è per alto sax e trombone all'unisono.
"Your Lovely Eyes" è dedicato ad una splendida ragazza dagli occhi incredibilmente belli.
Che c'è di male! Quale musicista non ha dedicato almeno una volta un suo brano ad una fanciulla.
I jazzisti sono forse diversi? Il valzer "Toast" è un inno alla melodia.
Il tema iniziale si sviluppa su base ternaria swing della batteria con i fiati che a turno eseguono i due temi principali senza armonie. Quando queste fanno il loro ingresso, il carattere orchestrale del brano prende il sopravvento.
Un'improvvisazione collettiva libera da schemi armonici e formali porta il brano in terre lontane ed inesplorate.
I musicisti dialogano sulla base di un breve riff ritmico/melodico. "L'île des rêves" è la rappresentazione di un sogno.
Un sogno ambientato in un'isola dove niente e nessuno si frappone al dispiegarsi della più completa felicità. Un posto dove non esistono condizionamenti, preconcetti…..
Un luogo dove il colore della gioia non è offuscato dalle tenebre dell'invidia. Un sogno…….. Buon ascolto! Ah! Dimenticavo i ringraziamenti…… Un sentito, caloroso, intenso, devoto ringraziamento alla MUSICA……


Beppe Barbera "Day Dreams"
(Editions L'Eubage 2005 - Distribuzione E-edizioni)

N. Titolo Durata MP3
1 La Douleur
(Barbera)
5:44

2 Le Silence
(Barbera)
7:32

3 3-Epistrophy
(Monk)
5:52

4 Day Dreams
(Barbera)
8:01

5 Dear Old Monique
(Ravaglia)
7:43

6 Berenice
(Barbera)
9:19

7 The Count
(Barbera)
6:10

8 Prelude to a kiss
(Ellington)
2:52

9 Tammurriata nera
(Mario)
8:11

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Musicisti:
Beppe Barbera, pianoforte e arrangiamenti
Paolo Ravaglia, clarinetti
Paolo Franciscone, batteria

Note di copertina:
Afferma Edgar Allan Poe: "coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte".
Se ciò è vero, la ricerca musicale che abbiamo effettuato insieme assume un ruolo particolarmente significativo.
Nelle elaborazioni dei brani che compongono questo album, improvvisazione e scrittura si alternano compensandosi vicendevolmente.
Lo stesso Poe, abilissimo nel giocare tra reale e irreale, fantasia e sogno ha ispirato la composizione di Berenice, dal racconto omonimo intriso di amore, follia e stati d'animo angoscianti.
Abbiamo attuato la nostra ricerca anche tramite la trasposizione sonora di suggestioni raccolte dalle visioni di alcune pellicole del cinema muto, poiché il cinema è sogno, illusione e "non vi è altro di reale nè altro di sostanza al mondo che le illusioni" (G. Leopardi: Zibaldone).
Due cortometraggi, The Count di Charlie Chaplin e Day Dreams di Buster Keaton, hanno suggerito commenti musicali molto personali, non di rado "contro" le immagini.
Epistrophy ha evidenziato, a nostro avviso, l'aspetto delirante del dialogo strumentale, intriso di ripetitività e dissonanze irrisolte.
Sensazioni e sentimenti talvolta impalpabili (La Douleur, Le Silence, Dear Old Monique) hanno offerto stimoli concretizzati in suggestioni di estrema liricità e dolcezza.
Per questo motivo non poteva mancare Prelude To A Kiss, delicato omaggio al Duca, ultima visione gradevole prima dell'incubo allucinante che la Tammuriata Nera impone al temerario ascoltatore-sognatore. La scelta dell'organico strumentale, in relazione alla ricerca musicale effettuata, tende a valorizzare gli aspetti coloristici, timbrici e dinamici e proietta verso dimensioni sonore in cui le ombre diventano realtà.


Mp3 vari

N. Titolo Durata MP3
1 A Daisy is born
(Barbera)
Bruno Martinetti, flicorno
Beppe Barbera, pianoforte
3:55

2 Ma Vallée
(Gianoglio-Bertolin
arr. Barbera)

Manuel Pramotton, sax tenore

Bruno Martinetti, tromba
Beppe Barbera, pianoforte
4:46

3 Mother
(Barbera)
Bruno Martinetti, flicorno

Beppe Barbera, pianoforte
3:31

4 Made
(Pramotton)
Manuel Pramotton, sax tenore
Beppe Barbera, pianoforte
4:43

5 Mariel
(Barbera)
Beppe Barbera, pianoforte
3:23

6 Ad Memoriam
(Barbera)
Umberto Clerici, violoncello

Beppe Barbera, pianoforte

Federico Marchesano, contrab.

Ferdinando Faraò, batteria

Atelier d’Archi IMP Aosta

Live @Teatro Giacosa Aosta
13 febbraio 2010
17:26

7 A Daisy is born
(Barbera) – per cello e trio jazz
Umberto Clerici, violoncello

Beppe Barbera, pianoforte

Federico Marchesano, contrab.
Ferdinando Faraò, batteria

Live @Teatro Giacosa Aosta
13 febbraio 2010
6:37

8 Un ami s'en est allé
(Legrand)
Donatella Chiabrera, voce
Beppe Barbera, pianoforte
Roberto Regis, alto sax
Alessandro Maiorino, contrab.
Enzo Zirilli, batteria
9:47

9 Ça suffit!
(Barbera
Corrado Colliard, Euphonium

Roberta Menegotto, pianoforte
(dal Cd Exercices di Style
(Ed. L’Eubage 2001 - Distribuzione E-edizioni)
8:44

10 Divagazioni intorno ad un Kyrie
(Barbera)
Joël Imperial, viola

Gilbert Imperial, chitarra
7:49

11 Karakorum
(Barbera)
Roberta Menegotto, pianoforte
8:29

12 La Passion de Jeanne
(Barbera)
Paolo Lambardi, violino
Gilbert Imperial, chitarra

Lucille Perrin, violoncello
8:13

13 The First Noel
(trad. Arr. Barbera)
Linda Campanella, soprano

Sinfonica Valle d’Aosta
dir. Emmanuel Siffert
5:07

14 Waphan Touba
(Barbera)
Corrado Colliard, euphonium
Devid Ceste, euphonium
Gianluca Grosso, tuba
Alessandro Faccin, tuba
8:05

15 Wasco e Alice
(Barbera)
Giuliano Rizzotto, trombone

Viviana Mologni, percussioni
10:32

16 Yano Games
(Barbera)
Ottoni e
percussioni dell’Orchestra
Sinfonica Verdi di Milano
9:57

17 Theme from the Gold Rush
Beppe Barbera, pianoforte        
Beppe Caruso, trombone
Tito Mangialajo, contrabbasso    
Ferdinando Faraò, batteria
Live @Stadio Puchoz Aosta
4 luglio 2010
7:22

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